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Le rubriche

I film e gli spettacoli

Fiori D’Acciaio (12-14 aprile 2024)
di Robert Harling
Teatro Manzoni – Milano
Fiori d’acciaio sono tutte quelle donne che, apparentemente fragili o colpite da gravi problemi, nel momento del dolore sanno reagire, grazie al sostegno di una profonda amicizia, con la forza dell’acciaio.
In questa commedia profondamente toccante un gruppo di donne amiche da anni si ritrova ogni sabato nel salone di bellezza di una cittadina della provincia italiana. Sono Marilù (Barbara De Rossi), Anna (Martina Colombari), Luisa (Gabriella Silvestri), Stella (Alessandra Ferrara), Tamara (Caterina Milicchio), Clara (Cristina Fondi). Qui si snodano tanti momenti delle loro vite, alcuni legati a situazioni allegre e vivaci, altri drammaticamente intensi, che catturano con un ritmo continuo e coinvolgente l’attenzione dello spettatore. Applauditissime tutte le attrici, ciascuna perfetta nel proprio ruolo. 
Regia di Michela Andreozzi e Massimiliano Vado.
Feriali ore 20.45 – domenica ore 15.30 – sabato 13 aprile ore 15.30 e 20.45
(GIO. VIS.)

Il mio amico robot (Robot Dreams)
Quando si tratta di sentimenti, le parole molto spesso sono inutili: bastano gli sguardi, i suoni, la musica… e se, alla fine, le strade dei protagonisti si dividono, non ha importanza, l'importante è aver scoperto gli altri, aver abbattuto il muro della propria solitudine.
Il delicatissimo film di animazione “Il mio amico robot”, è ambientato a Manhattan ma non nella classica città del nostro immaginario, bensì in una città del futuro, popolata da animali.
Protagonista è Dog, un tenero cane che vive solo e trascorre le proprie serate isolato in casa, davanti alla televisione. E quando, un giorno, proprio la televisione propone l'acquisto di un robot in scatola, Dog capisce che finalmente è giunto il momento di uscire dalla propria solitudine. L'arrivo di Robot nella sua vita gliela stravolge completamente, Dog finalmente esce, scopre il mondo che lo circonda e si diverte. E quando, al termine dell'estate, eventi imprevisti li dividono Dog non si richiude in sé stesso ma aspetta di poter ritrovare il suo amico e nel frattempo vive. Nuovi amori, nuovi amici e, finalmente, un futuro da cui è bandita la solitudine.
Tenero e delicato, “Il mio amico robot” lascia una grande dolcezza nel cuore e il ricordo delle bellissime musiche di Alfonso de Vilallonga che accompagnano tutta la vicenda.
Con la regia di Pablo Berger e distribuito da I Wonder Pictures, “Il mio amico robot” ispirato alla graphic novel Robot Dreams della spagnola Sara Varon sarà nelle sale italiane a partire dal 4 Aprile.

La sala professori
Non sempre le buone intenzioni portano risultati positivi e non sempre il più debole perde: a volte, anzi, riesce a vincere.
In una scuola tedesca, ma potrebbe essere in qualunque altra parte del mondo, Carla Nowak, la giovane professoressa di una classe di ragazzini dodicenni, è piena di buona volontà e mette tutto il suo entusiasmo nell’insegnamento.
Quando, nella scuola, si verificano alcuni furti, rifiuta di accettare la durezza del sistema che arriva fino alla perquisizione dei bambini più o meno sospettati, e decide di provare a indagare per proprio conto. Questo, però, la porta ad accusare, sull'onda di un indizio non così inequivocabile, la segretaria della scuola che, ovviamente, viene sospesa. Ciò provoca soprattutto in Oskar, il figlio della segretaria e allievo di Carla, una dura reazione contro l'insegnante e, in fondo, contro l'intero sistema anche troppo repressivo, che, nel dubbio, accusa.
La ribellione del bambino spinge anche lo spettatore a porsi delle domande e, in un certo modo, a darsi delle risposte. La segretaria sarà davvero colpevole ma, soprattutto, fin dove le buone intenzioni possono spingersi?
Con la regia di İlker Çatak, l’intensa interpretazione di Leonie Benesch nel ruolo di Carla Nowak e soprattutto quella di Leo Stettnisch in quello di Oskar, distribuito da Lucky Red, “La sala professori” sarà nelle sale italiane a partire dal 29 febbraio.

Past lives
Il primo amore non si scorda mai? Forse, ma rimane comunque sepolto nel fondo dell'anima di ognuno, e ogni tanto riemerge lasciando un senso di nostalgia, anche se la vita continua.
Nora (Greta Lee) e Hae Sung (Teo Yoo) sono due ragazzini coreani profondamente legati fra di loro e quando Nora con la famiglia emigra in Canada si devono forzatamente separare.
Passano gli anni, e un giorno Hae cerca Nora sui social: i due così si ritrovano e, per qualche tempo, riallacciano la loro amicizia. Sembra che il tempo e le distanze si annullino fino a quando le loro vite si separano nuovamente.
Passano altri 10 anni, Nora si è trasferita a New York dove lavora, si è innamorata di un collega e si è sposata.
Un giorno, all'improvviso, Hae decide di andare a trovarla a New York. Come per il tempo sembra non essere mai passato e i due ritrovano l'intimità, la complicità e la profondità che ha unito da sempre le loro anime.
Quando Hae riparte, Nora piange, forse per la certezza che questa volta la separazione sarà definitiva e solo l'abbraccio comprensivo del marito potrà forse colmare questa perdita.
Con la regia di Celine Song e distribuita da Lucky Red, questa romantica storia semi autobiografica arriva nelle sale italiane dal 14 Febbraio.

Le avventure del piccolo Nicolas
Un tenero omaggio a due dei più grandi fumettisti francesi: René Goscinny e Jean Jacques Sempé. Attraverso la “ricostruzione” della nascita e dello sviluppo successivo di uno dei loro personaggi più famosi, il piccolo Nicolas, con i disegni animati in perfetto stile Sempé, rivediamo la vita e l'amicizia dei due uomini, rivivendo i momenti più teneri ma anche quelli più difficili della loro vita: dal padre adottivo violento di Sempé al trasferimento In Argentina del piccolo Goscinny con gli echi dei terribili momenti vissuti del resto della sua famiglia, ebrea, In Europa, fino al grande dolore di Sempé per la morte prematura di Goscinny.
Qua e là, non mancano riferimenti anche agli altri personaggi creati dall'uno o dell'altro, primi fra tutti Asterix e Obelix.
Un film delicato, con momenti di divertimento e di tenerezza, bellissimo per chi ha conosciuto l'opera dei due artisti ma anche per chi vuole imparare a conoscerli.
Con regia di Amandine Fredon e Benjamin Massoubre e la sceneggiatura, tra gli altri, di Anne Goscinny, “Le avventure del piccolo Nicolas” basato sui libri di René Goscinny e Jean Jacques Sempé sarà nelle sale italiane a partire dal 15 Febbraio.