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Le rubriche

I libri

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Adriano Moraglio
L’impronta delle donne
Rubbettino editore

Grazie alla penna di Adriano Moraglio, sette donne raccontano in prima persona la loro esperienza lavorativa, fondamentale per lo sviluppo delle imprese di cui si sono occupate. In tutta Italia, in varie fasi della loro vita, si sono dedicate allo sviluppo delle aziende del marito, del suocero, del fratello, del compagno o semplicemente del proprio socio, spesso rinunciando alle loro carriere, con grandi risultati.
Con i racconti di Edolinda Di Fonzo delle penne Aurora, Fausta Colosimo della Torrefazione Trucillo, Lisa Insole di Dormiflex, Monica Fantoni della Löwengrube, Carla Bosio degli Antipasti Galfrè, Annalisa Mancino della Manganorobot e Maria Stefania Peduzzi della Pasta Rustichella, è interessante notare che nessuna di loro è stata “obbligata” a fare queste scelte di vita, tutte l’hanno fatto con grande passione e dedizione, ma il loro contributo è stato fondamentale ed è importante conoscerlo e riconoscerlo, magari per trarne ispirazione.

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Ippolito Edmondo Ferrario
I Diavoli di Bargagli
Fratelli Frilli Editori

Raul Sforza è conosciuto nel mondo dell’alta finanza non solo per la sua abilità nel districarsi nelle situazioni più complesse e ingarbugliate e realizzare così guadagni, non sempre leciti  (ma di sicuro profitto) ma, soprattutto, per i suoi modi irritanti e meschini nel trattare l’essere umano con disprezzo (raramente incontra qualcuno degno della sua stima) e nel scovare e utilizzare tutti gli scheletri racchiusi negli armadi dei suoi avversari (o uomini di Stato) per servirsene a proprio piacimento attraverso il ricatto. Ma la sua vita è tutt’altro che mondana. Lontano dai riflettori, si divide tra la sua antica dimora milanese, nel cuore di Brera, e l’amata Bonassola, in Liguria.
La vita del banchiere è stata caratterizzata da tragedie mai superate che lo hanno portato a celare dentro di sé diversi lati oscuri e mai risolti. A richiamarlo verso il passato una vecchia conoscenza che lo lega proprio ai suoi legami più intimi e ai suoi ricordi più lontani: l’ex maresciallo dei Carabinieri Carmine Russo, tramite una missiva sbrigativa e scevra di dettagli. Nel messaggio solo la richiesta di un incontro e un indirizzo dove trovarlo. Nessun commento, spiegazione e nemmeno un numero telefonico per potergli parlare. Inizia così il viaggio dello Sforza insieme al suo fedele, quanto scontroso, autista Amedeo, tra le strade impervie dell’entroterra ligure, in particolare nella zona di Bargagli.
Il ritrovamento del cadavere martoriato dell’ex maresciallo Russo e l’inaspettata conoscenza di uno spiantato giornalista di cronaca locale, Diego Casazza, lo trascineranno in un’indagine del tutto personale che porteranno il banchiere a occuparsi dei misteriosi delitti attribuiti al “Mostro di Bargagli” che, dal 1945, terrorizza gli abitanti della zona che comprende il borgo dell’alta Val Bisagno dell’entroterra genovese e che mai ha trovato soluzione.
“Il banchiere nero”, da tempo indifferente a ogni tipo di morale e dotato di un innato cinismo, riuscirà, grazie anche a metodi del tutto personali, a far emergere la verità all’interno di una comunità che da oltre 50 anni ha vissuto di omertà e di silenzi. Verità scomode e inconfessabili che si intrecciano con il suo passato e che, dopo tanto tempo, troveranno le risposte.

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Massimo Ansaldo
I delitti di Genova
Fratelli Frilli Editori

Il commissario di polizia Nicola Teiro abita sulle alture di Genova. Tra il poliziotto e il nibbio reale che ha posto nel cortile di casa il suo nido, nasce uno strano rapporto fatto di complicità e di mistero, che non tutti possono capire. Infatti, da quando Teiro ha ritrovato per terra ai piedi del noce, la carcassa dell’uovo che ospitava quel che rimaneva di un pulcino ancora in stato embrionale, il rapporto tra i due diventa sempre più inteso e pieno di mistero. Nel frattempo, la città è sconvolta da una strage avvenuta il pieno centro in cui le vittime sembrano essere colpite da un malvivente solitario durante una rapina in una gioielleria finita male. Un fatto, per come avvenuto, anomale e inspiegabile sia per la modalità sia perché, di fatto, il malvivente non ha portato via nessun prezioso dal negozio mentre i morti rimasti a terra sono ben cinque.
L’arresto di un ex terrorista e la presenza di un supertestimone non convincono il Commissario Teiro e nemmeno l’ispettore Ester Miniati, una giovane e bella mora calabrese che lavora in coppia con Nicola, come lui, dotata in una mente acuta e brillante e di poche parole, al limite dello scontroso. Forse per questo che i due si capiscono al volo e con un solo sguardo.
Intanto Ramini, un dirigente del Ministero degli Interni giunto apposta da Roma, spinge per una rapida conclusione delle indagini, causa anche le imminenti elezioni politiche nazionali.
Teiro e la Miniati condurranno così un indagine parallela cercando di scoprire i segreti che le stesse  vittime hanno portato con sé con la loro morte. I due poliziotti saranno aiutati da Vaclav, un clochard conosciuto da poco, ma anche dai misteriosi messaggi che il nibbio continua a trasmettere.
La verità non sarà solo scoperta, ma diventerà quasi una necessità per lo stesso assassino. La quiete dopo la tempesta. Una rivelazione, una vittoria ma anche una sconfitta, una resa dei conti.
Un finale che va oltre la sorpresa e l’inaspettato.