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Le rubriche

I film e gli spettacoli

Dinosaurs
Solo il 10, 11 e 12 dicembre sarà possibile assistere in molte sale italiane (elenco su www.magnitudifilm.com) all’interessante documentario di Francesco Invernizzi “Dinosaurs”.
Recandosi sugli scavi in Svizzera e Stati Uniti, infatti, il documentario mostra il complesso, spesso lento ma altrettanto spesso entusiasmante processo attraverso cui i paleontologi riportano alla luce frammenti più o meno grandi di questi affascinanti protagonisti del nostro lontanissimo passato, li preparano per il trasporto e poi per la ricostruzione.
Da lì, ci porta infatti in due importanti laboratori in Italia e negli Stati Uniti dove i pezzi ritrovati vengono assemblati, consolidati e ricostruiti: nei casi più fortunati, infatti, gli animali che vediamo nei musei sono “assemblaggi” che vanno dal 35 al 70% circa di animali ritrovati, il resto è ricostruito. Questo non toglie, però, il fascino di questi animali, talmente grande da aver dato spazio ad un vero e proprio “mercato” di collezionisti, con vere e proprie aste che si affiancano a quelle delle opere d’arte.
Tutto questo è documentato con molta attenzione e riprese davvero eccezionali in 8k, che sicuramente interesseranno i grandi ma aumenteranno ancora di più il fascino presso i bambini. E forse qualcuno di loro deciderà, invece di voler fare la velina o il calciatore, di dedicare la propria vita al meraviglioso mondo dei dinosauri!

Il castello di vetro
È giusto seguire ad ogni costo la propria visione del mondo, anche se questo significa vivere al di fuori della realtà facendo vivere in questo mondo improbabile ed idealizzato anche i propri figli? È quello che ci si chiede assistendo a “Il castello di vetro”, tratto dal romanzo autobiografico di Jeannette Walls.
La sua è stata una famiglia quanto meno difficile: il padre, Rex, voleva che i figli fossero liberi da ogni condizionamento, che fossero capaci di scoprire il mondo da soli, e, in una casa fatiscente, li aveva convinti che prima o poi avrebbe costruito, per loro, un meraviglioso castello di vetro ad energia solare, in cui vivere in armonia con la natura. La madre, Rose Mary, pittrice forse non così dotata come pensava lei, viveva in un mondo tutto suo, senza troppo preoccuparsi dei quattro figli. E i figli (tre sorelle e un fratello), per sopravvivere impararono presto a sostenersi a vicenda, per trovare la forza di fuggire e farsi una vita.
Jeannette, fuggita a New York, divenne editorialista di un grande giornale, ma con il trascorrere del tempo si rese conto che non c’era modo di fare pace con sé stessa se non facendo pace con quella strampalata famiglia, con i dolori e le delusioni che quella famiglia aveva comportato.
Il film, come il libro, finisce per essere una grande storia di amore e di legami familiari, al di là e al di sopra di ogni difficoltà e incomprensione.
Sotto la regia di Destin Daniel Cretton, ben tre le attrici che interpretano Jeannette, dalla piccola Chandler Head alla bravissima Ella Anderson fino alla apparentemente algida Brie Larson, mentre nel ruolo dell’immaginifico Rex troviamo Woody Harrelson e in quello della madre, Rose Mary, Naomi Walls.
Distribuito da Notorious Pictures, “Il castello di vetro” sarà nelle sale a partire dal 6 dicembre.

Conta su di me
Forse dovremmo farlo tutti, per dare più valore non solo alla nostra vita ma anche a tutto ciò che ci circonda: stilare una lista delle cose che vorremmo fare prima che sia troppo tardi…
È quello che propone di fare a David lo scapestrato Lenny, un trentenne che passa da una festa all’altra, da una ragazza all’altra, sotto gli occhi del padre, celebre cardiologo che non ha perso la sua carica di umanità nonostante si trovi ogni giorno al cospetto della malattia e della morte. Un giorno, di fronte all’ennesima bravata del figlio, decide di metterlo a contatto con la vita vera in un modo curioso: gli affida, cioè, un ragazzino di 15 anni, David, affetto da una grave malformazione cardiaca che lo rende fisicamente sofferente al punto da non voler più neppure farsi curare, in attesa della morte.
L’incontro tra i due, apparentemente inconciliabili, si trasforma presto in un fortissimo legame di amicizia: Lenny, infatti, stila con David un elenco delle cose che vorrebbe fare e, con l’incoscienza che lo caratterizza, riesce a poco a poco a fargliele fare. Il risultato? David si appassiona alla vita e, dal momento che si tratta di una storia vera, a quanto pare è arrivato fino ai 22 anni vivendo pienamente ogni momento della sua vita, mentre Lenny ha messo la testa a posto e si è dedicato alla medicina. Un gran bel successo…
Con la regia di Marc Rothemund, “Conta su di me” sarà nelle sale a partire dal 22 novembre.

Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)
Umorismo macabro, molto inglese, in questo film dal lungo titolo che è solo il punto di partenza per una vicenda surreale ma molto divertente.
Leslie (Tom Wilkinson) è quasi pronto ad andare in pensione ma vuole chiudere la sua carriera onorando il suo ultimo contratto, quello stipulato con William (Aneurin Barnard). Peccato che Leslie faccia parte di una “agenzia” che garantisce ai propri clienti la morte entro una settimana dalla stipula del contratto, nel modo preferito dal cliente, mentre William lo firma in un momento di grande depressione.
Ovviamente, subito dopo la firma le cose per William cambiano, facendogli tornare il desiderio per la vita, ma non è così semplice rescindere un contratto di quel genere!
Con la regia di Tom Edmunds, “Morto tra una settimana” sarà nelle sale a partire dal 22 novembre.

Otzi e il mistero del tempo
E’ stato premiato nella sezione Elements+6 al Giffoni Film Festival 2018 e piacerà sicuramente ai più giovani “Otzi e il mistero del tempo“, con la regia di Gabriele Pignotta.
Dopo la morte della mamma, antropologa e forse sciamana, il giovane Kip deve trasferirsi con il padre in una città lontana e, con i compagni di mille avventure, decide di andare a salutare per l’ultima volta la famosa mummia Otzi, nel museo di Bolzano. La mummia, però, è “oggetto” ambito anche da una curiosa fanciulla, che vuole impadronirsene per fini che ovviamente non vi riveleremo per non togliervi il piacere di vedere questo film.
Nei paesaggi incantati dell’Alto Adige, si sviluppa così una curiosa caccia “al tesoro”, con Otzi che si risveglia e si rigenera, e, tra mille avventure, forse spingerà tanti giovani a cercare di saperne di più non solo sulla mummia ma anche sull’età del rame in cui è vissuta e sulla sua storia, con allegria e senza troppi paludamenti culturali.
“Otzi e il mistero del tempo” sarà nelle sale a partire dall’8 novembre.

Tutti lo sanno
Troppe volte si è convinti di custodire grandi segreti, che in realtà sono noti a tutti o quasi, soprattutto in un ambiente piccolo quanto può essere un paese di campagna, non solo in Spagna dove si svolge questo bel film ma anche in tutto il resto del mondo.
Ed è così che, quando Laura (Penelope Cruz) torna dall’Argentina insieme ai due figli per il matrimonio della sorella, un evento drammatico (il rapimento della figlia) fa riaffiorare antichi rancori, inimicizie che sembravano sepolte, grandi segreti utilizzati in modo subdolo per ottenere denaro. Il forte rapporto con il marito argentino, che tutti credevano ricco ma invece è rovinato, regge a fatica al forte legame che ancora esiste tra lei e Paco (Javier Bardem) e che si rivelerà fondamentale per concludere la vicenda, anche se lasciando uno strascico amaro e drammatico. E anche se la conclusione può essere che a volte non ci si può fidare neppure della propria famiglia, dall’altra parte emerge l’importanza dei legami affettivi determinati non solo dal sangue ma anche dalla vita.
Con la regia dell’iraniano Asghar Farhadi e distribuito da Lucky Red, “Tutti lo sanno” sarà nelle sale a partire dall’8 novembre.