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Le rubriche

I film e gli spettacoli

Le verità
È più difficile fare la madre essendo un’attrice famosa, o fare la figlia di un’attrice famosa? Un’attrice è abituata ad essere sempre al centro dell’attenzione di tutti, una figlia ha il diritto di essere al centro dell’attenzione, almeno di sua madre…
È sempre stato difficile il rapporto tra Fabienne (una formidabile Catherine Deneuve che, per quanto appesantita dagli anni, conserva tutto il suo fascino) e la figlia Lumir (Juliette Binoche, dolcemente mesta ma non vinta). La tensione esplode però quando, tornata apposta dagli Stati Uniti dove forse non per caso è andata a vivere ed ha sposato un mediocre attore di serie televisive, Lumir legge l’autobiografia della madre e scopre di non essere praticamente presente. Il confronto tra le due donne è difficile, fa venire a galla rancori mai sopiti, gelosie mai confessate, ma solo quando riusciranno a mettere a nudo i reciproci sentimenti, a confrontare le rispettive visioni delle verità sul loro passato, riusciranno finalmente a mettere le basi per un rapporto profondo che le accompagnerà verso il tramonto.
Con la delicata regia del giapponese Kore-Eda Hirokazu, distribuito da BIM Distribuzione, “Le verità” sarà nelle sale a partire dal 10 ottobre.

Weathering with you
Quando si dice fare il bello e il cattivo tempo…. Fuggito dall’isola natale per vivere una vita avventurosa nella grande Tokyo, Hodaka scopre ben presto che i sogni sono ben lontani dalla difficile realtà. Tanto per cominciare, Tokyo è alle prese con una terribile ondata di maltempo e pioggia, come non si vedeva a memoria d’uomo. L’incontro con Hina, però, riporta letteralmente il sole nella vita sua e dei giapponesi: la ragazza, infatti, ha l’incredibile capacità di fermare la pioggia e far splendere il sole a proprio piacimento.
I due ragazzi decidono di sfruttare questa potenzialità per guadagnarsi da vivere, facendo splendere il sole su richiesta nelle più svariate occasioni. Ma questo potere non è senza conseguenze: a poco a poco Hina diventa trasparente, sparisce… e con lei anche Tokyo, che viene sommersa dall’acqua. Dopo che una vecchia spiega a Hodaka che questo cambiamento non ha nulla di anormale, che un tempo la baia in cui ora si trova Tokyo era sott’acqua, il ragazzo accetta il fatto che non si può modificare il mondo a proprio piacimento, bisogna prenderlo così com’è, quello che conta è l’amore che lo lega alla ragazza, e finalmente cambia la sua prospettiva e quindi la sua vita.
L’ultima delicata e bellissima creazione del Maestro Makoto Shinkai arriverà nelle sale italiane (elenco su www.nexodigital.it) solo il 14, 15 e 16 ottobre, nell’ambito della Stagione degli Anime al Cinema, un progetto esclusivo di Nexo Digital distribuito in collaborazione con Dynit e col sostegno dei media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Lucca Comics & Games e VVVVID.

Rambo – Last Blood
Sono passati quarant’anni dalla prima volta in cui abbiamo visto John Rambo sullo schermo, ma il nostro, pur invecchiato, non ha perso la sua carica di aggressività e il suo desiderio di vendetta. Con una certa intelligenza, però: ben sapendo di non essere più il prestante soldato di allora, questa volta usa l’esperienza per mettere a punto la sua vendetta che, come è nel suo stile, sarà davvero spietata.
Tornato dall’ultima avventura, infatti, Rambo vive in un ranch nell’Arizona insieme ad una anziana donna, Maria, che lo accudisce con amore, e alla nipote di lei, Gabriela, orfana di madre e il cui padre l’ha abbandonata poco dopo la moglie della morte. Per quanto l’atmosfera sia tranquilla, si intuisce però che si tratta solo di una quiete di superficie: quasi a riflettere il tormento interno, infatti, sotto al terreno del ranch Rambo ha costruito negli anni una rete di tunnel sotterranei, dove si rifugia nei momenti più difficili.
La tranquillità, però, viene interrotta bruscamente il giorno in cui Gabriela decide di andare in Messico e ritrovare il padre. La situazione precipita: dopo il rifiuto del padre di riallacciare il rapporto, infatti, Gabriela cade nello sconforto e finisce nelle mani di due fratelli trafficanti di esseri umani, che la drogano. Quando Rambo la ritrova, la ragazza non fa in tempo a tornare viva a casa, ma muore durante la strada.
E da quel momento, Rambo inizia a pianificare la vendetta, sfruttando tutto quanto appreso in passato, durante le sue missioni.
La vendetta sarà ovviamente spietata e articolata, fino ad eliminare anche l’ultimo appartenente alla nutrita banda di trafficanti. E, dopo aver rivisto come in un flash back gli episodi più salienti della sua complicata vita precedente, forse anche Rambo sarà pronto a terminare la sua vita solitaria.
Interpretato ovviamente da Sylvester Stallone, con la regia di Adrian Grunberg e distribuito da Notorius Pictures, Rambo – Last Blood sarà nelle sale a partire dal 26 settembre.

Grandi bugie tra amici
Sono passati quasi dieci anni da “Piccole bugie tra amici” e, così come il gruppo di amici di allora è invecchiato e diventato grande, così anche le bugie sono diventate grandi. Il principale protagonista, Max (François Cluzet) si è a poco a poco allontanati dal gruppo di amici, rifacendosi una vita con una nuova donna molto più giovane di lui, cercando di affrontare le difficoltà economiche cui sta andando incontro da solo, cercando anzi di nasconderle al mondo.
Quando, per i suoi 60 anni, gli amici di un tempo vanno a festeggiarlo nella villa al mare che aveva visto i loro anni migliori, dapprima Max li respinge poi, poco a poco, esce dal suo guscio, restando però sempre dietro al paravento della finzione. Solo un avvenimento che avrebbe potuto essere drammatico (i tre figli adolescenti del gruppo più il piccolo figlio di Marie, ancora bambino, si perdono in mare) riesce a compattarli e ad abbattere il velo di finzioni e tutti si ritrovano davanti a sé stessi, ammettendo debolezze e problemi. È l’inizio per ritrovare un’amicizia che, sotto le ceneri, non era mai morta.
Ancora con la regia di Guillaume Canet, che ne fa un film forse più cinico e disincantato del precedente ma altrettanto godibile, “Grande bugie tra amici” distribuito da Bim e Movies Inspired, sarà nelle sale a partire dal 12 settembre.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo
Scherzando, si potrebbe dire che “Edison – L’uomo che illuminò il mondo” fa luce su uno dei più grandi ma sconosciuti scontri di menti creative del diciannovesimo secolo, quello tra Thomas Edison (interpretato da Benedict Cumberbatch) e George Westinghouse (Michael Shannon), che ha portato alla scelta dello standard mondiale della Corrente Alternata, tuttora utilizzata in ogni campo, rispetto alla Corrente Continua inventata da Edison.
Lo scontro tra i due fu davvero senza quartiere, con scorrettezze e colpi di scena da entrambe le parti: Edison sosteneva infatti che la Corrente Alternata fosse pericolosa e potesse causare la morte (e questo è purtroppo ancora oggi un triste dato di fatto), Westinghouse che la Corrente Continua fosse troppo debole ed economicamente insostenibile (ancora oggi la si utilizza praticamente solo per le batterie).
Alla fine, il vincitore fu Westinghouse, che riuscì ad aggiudicarsi l’illuminazione dei padiglioni in occasione dell’Esposizione Mondiale di Chicago nel 1893 e ad imporre al mondo la Corrente Alternata.
Anche se il film pare metterli abbastanza sullo stesso piano, è però indubbio che, ad oggi, il nome di Edison sia molto più noto di quello di Westinghouse, tanto che a quest’ultimo, nel 1911, venne assegnato dall’American Institute of Electrical Engineers la Edison Medal, vale a dire il premio Edison…
Con la regia di Alfonso Gomez-Rejon, Edison – L’uomo che illuminò il mondo sarà nelle sale a partire dal 18 luglio.

Serenity – L’isola dell’inganno
Parafrasando il proverbio, “non è tutto oro quello che luccica” potremmo dire che non è tutto vero quello che sembra vero. A volte è possibile con la fantasia costruire un mondo che giustifichi le nostre azioni, specie se non sono buone azioni ma, in un certo senso, sono necessarie.
“Serenity” è la barca da pesca con cui, in una bellissima isola tropicale, Baker Dill (Matthew McConaughey) si guadagna da vivere portando ricchi turisti a fare pesca da altura. O, meglio, porterebbe se non fosse ossessionato (ricordate il “Vecchio e il mare” di Hemingway?) da un grosso tonno cui dà la caccia da molto tempo, senza riuscire a catturarlo.
Un giorno, però, gli si ripresenta la ex moglie, Karen (Anne Hathaway), che gli chiede di portare a pesca l’attuale marito, violento e sadico, e di ucciderlo, per salvare lei e soprattutto il loro figlio, Patrick. Baker è combattuto, tra l’orrore per un’azione che non vuole commettere e l’amore mai spento per Karen e Patrick. Ma ha possibilità di scelta o tutto è determinato al di fuori di lui, e lui può solo seguire un destino predeterminato? Il regista e sceneggiatore Steven Knight ci pone la domanda e, come nei migliori thriller, ci porta ad una imprevedibile risposta.
Distribuito da Lucky Red, “Serenity – L’isola dell’inganno” sarà nelle sale a partire dal 18 luglio.

Birba Micio combinaguai
Un cartone animato per i più piccoli, con un risvolto, però, che interessa anche i più grandi: è bello scoprire il mondo, ma in fondo il posto migliore in cui stare è sempre casa!
Il pigro gatto Oscar ha trascorso la vita nell’appartamento di un grattacielo, accudito amorevolmente dalla padrona, insieme al figlio Birba. Il piccolo, come tutti i piccoli, è curioso, vorrebbe scoprire il mondo e, soprattutto, ritrovare la mamma che, come gli dice sempre Oscar, è andata lontano, a Miciolandia, un posto meraviglioso dove tutti i gatti vorrebbero vivere.
La tranquillità della vita quotidiana è interrotta, però, dall’arrivo di una pestifera pappagalla, che scatena la voglia di avventura di Birba. E così, inizia l’avventura, attraverso mille pericoli che vengono superati, però, dall’unione di tutti gli animali contro il Male causato dall’uomo.
Con la regia di Gary Wang, distribuito da Notorius Pictures, “Birba Micio combinaguai” sarà nelle sale a partire dal 18 luglio.

Ti presento Patrick
Una divertente commedia per tutta la famiglia che ribadisce un vecchio concetto: se siete soli e avete difficoltà con l’altro sesso, niente di meglio di un cane, possibilmente dall’aria simpatica e dagli occhi grandi e teneri… E ben lo sapeva la nonna di Sarah quando le ha lasciato in eredità la sua cosa più cara, ovvero il viziatissimo carlino Patrick.
Ovviamente la ragazza, reduce dall’ennesima delusione sentimentale, all’inizio è quanto meno sulle difensive, ma a poco a poco si affeziona alla bestiola e, come “effetto collaterale”, si apre al mondo e alle nuove esperienze, imparando a combattere con i propri limiti, non solo fisici. Inevitabile il lieto fine, cui si giunge però con qualche piccola lezione di vita: non solo l’apparenza spesso inganna e bisogna essere capace di guardare oltre per trovare l’essenza delle cose, ma è fondamentale mettersi in gioco per ottenere risultati inaspettati.
Con la regia di Mandie Fletcher, Beattie Edmondson nei panni di Sarah Francis, Tom Bennet in quelli di Ben, il carlino Harley in quelli di Patrick (ovviamente affiancato da altri due carlini, Lui e Roxy, perché ognuno ha le sue “caratteristiche” per un ruolo così importante), “Ti presento Patrick” distribuito da Notorious sarà nelle sale italiane a partire dal 4 luglio.