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Le rubriche

I film e gli spettacoli

Loving Vincent
Un film affascinante su un personaggio affascinante e controverso, avvolto da tanti misteri: è “Loving Vincent”, che sarà nelle sale per soli tre giorni il 16, 17 e 18 ottobre.
Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, “Loving Vincent” è il primo lungometraggio interamente dipinto su tela, realizzato elaborando i quadri dipinti da Van Gogh: 94 riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 rappresentati parzialmente.
Migliaia le immagini che, nello stile di Vincent van Gogh, sono state realizzate da un gruppo di 125 artisti che ha lavorato anni per ottenere un risultato davvero incredibile, re-immaginando e facendo vivere quadri e personaggi che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo.
Il racconto inizia in Francia, un anno dopo la morte dell’artista. Armand Roulin, un giovane inconcludente e privo di aspirazioni, viene incaricato da suo padre, il postino Joseph Roulin, di consegnare a mano l’ultima lettera scritta da Vincent al fratello Théo. Nel frattempo, però, anche quest’ultimo è morto e Armand inizia un percorso non solo fisico, attraversando opere come “Caffè di notte”, “Campo di grano con volo di corvi”, “Notte stellata”, ma soprattutto spirituale per capire il motivo vero per cui Vincent si sarebbe ucciso (lasciandoci il dubbio, però, che in realtà sia stato ucciso, anche se per errore) e incontrando i personaggi che tanta importanza ebbero nella vita di Van Gogh, da Père Tanguy, il commerciante di colori, al medico che si occupò di Vincent nelle sue ultime settimane di vita, il Dottor Paul Gachet, da Adeline Ravoux con la sua locanda dove Vincent soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome alla domestica e alla figlia del dottor Gachet.
Distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Adler con i media partner Radio DEEJAY, Sky Arte HD e MYmovies.it nell’ambito del progetto de La Grande Arte al Cinema, Loving Vincent ha anche ottenuto il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.

L’incredibile vita di Norman
Un Richard Gere un po’ invecchiato, meno “piacione” ma decisamente più credibile è il protagonista di “L’incredibile vita di Norman”, con il sottotitolo “La moderata ascesa e la tragica caduta di un faccendiere newyorchese”.
Anche se il regista, Joseph Cedar, sottolinea la sua scelta di raccontare la storia del cosiddetto Ebreo Cortigiano, in effetti quella di Norman è la storia di tanti piccoli faccendieri che cercano di aggregarsi al carro del personaggio che a poco a poco diventa potente non solo per poterne trarre profitto, ma forse semplicemente per sentirsi inseriti nel meccanismo della vita degli altri, per sentire meno la solitudine, per bisogno di essere riconosciuti… Ma come spesso accade, questi personaggi una volta diventati potenti sono disposti a tutto pur di “eliminare” il passato scomodo, anche ricorrendo alle belle parole e all’inganno, se necessario. E il piccolo Norman, che comunque incredibilmente riesce a mantenere fede alle promesse fatte, resta stritolato dal sistema ma lo fa con dolcezza, con un sorriso che ce lo fa amare.
Con la regia di Joseph Cedar, “L’incredibile vita di Norman” vede come protagonista Richard Gere nel ruolo di Norman Oppenheimer, accanto a Lior Ashkenazi in quello del politico Micha Eshel. Distribuito da Lucky Red, sarà nelle sale a partire dal 28 settembre.

Un profilo per due
Invecchiando può essere difficile affrontare la solitudine e la sfida con la modernità e, soprattutto, con le nuove tecnologie. Ma quando si ha lo spirito vivace, irridente e anche un po’ manipolatore di Pierre, protagonista di “Un profilo per due”, i risultati sono davvero imprevedibili e divertenti.
Per farlo uscire dalla depressione che si sta impadronendo di lui da quando è rimasto vedovo, infatti, la figlia gli regala un computer e… Alex, che gli insegni ad utilizzarlo. A poco a poco, Pierre impara questa nuova “grammatica” e se ne impadronisce, tanto da riuscire ad entrare in una chat e conoscere una giovane donna. Il problema è che il profilo che ha registrato corrisponde a quello di Alex… E ovviamente quando si arriverà all’incontro “reale”, gli equivoci, gli imprevisti e le battute si susseguiranno con grande divertimento sino alla fine, davvero imprevedibile ma che, come in tutte le migliori commedie, renderà felici tutti!
Con la partecipazione di Pierre Richard (Pierre) e Yaniss Lespert (Alex) “Un profilo per due”, diretto da Stéphane Robelin e distribuito da Officine Ubu sarà nelle sale a partire dal 31 agosto.

Taranta on the road
Un tema decisamente attuale, quello dei migranti che giungono irregolarmente sulle nostre coste tendenzialmente utilizzandole come punto di approdo per recarsi in altre nazioni.
Due i protagonisti principali: Amira, una giovane tunisina fuggita da una famiglia integralista che vorrebbe giungere in Francia per dare inizio ad una vita indipendente e Tarek, anche lui tunisino, che vorrebbe andare a Londra per iniziare una nuova vita. Due storie indipendenti, all’origine, che si incontrano quando, appena sbarcati in Puglia dopo la primavera araba del 2011, incontrano una improbabile banda di musicisti di pizzica salentina che trova nella musica un riscatto da problematiche familiari e personali non sempre facili, finendo, tra equivoci, musica, sorrisi e lacrime, per creare un rapporto di amicizia e di amore molto più intenso di quanto si potesse pensare all’inizio, e riuscendo in tal modo a superare le rispettive debolezze, mettendo a nudo i veri sentimenti e le vere anime di ognuno.
Con la regia di Salvatore Allocca, Nabiha Akkari nel ruolo di Amira, Helmi Dridi in quello di Tarek e Alessio Vassallo (Luca), Giandomenico Cupaiuolo (Giovanni), Emmanuele Aita (Matteo), Bianca Nappi (Teresa), distribuito da Draka Distribution, il film sarà nella sale a partire dal 24 agosto.

Cattivissimo Me 3
Torna sugli schermi il poco credibile Cattivissimo Gru, questa volta affiancato non solo dalla dolce ma efficientissima Lucy e dalle tre piccole ma vivaci bimbe Margo, Edith e Agnes (sempre alla ricerca dell’Unicorno) ma addirittura da un fratello gemello, Dru!
Insieme dovranno sconfiggere il cattivo di turno, Balthazar Bratt, un ex bambino prodigio che, quasi come Peter Pan, rifiuta di crescere e di abbandonare i panni del malefico personaggio televisivo da lui interpretato negli anni ’80.
Ovviamente il successo sarà assicurato anche grazie all’arrivo provvidenziali dei Minions, che sulle onde della canzone “Freedom” arriveranno dal cielo a portare il loro aiuto.
Divertente, con numerose citazioni di altri film, che i più grandi sapranno certamente cogliere, nella versione italiana Cattivissimo Me 3 ha ancora le voci di Max Giusti nei panni di entrambi i gemelli, di Arisa in quelli di Lucy e di Paolo Ruffini in quelli di Balthazar. La colonna sonora è stata creata da Pharrell Williams, con cinque nuove brani originali accanto a brani più classici degli anni ’80.
Distribuito da Universal Pictures, il film sarà nella sale a partire dal 24 agosto.